Privacy Policy

facebook
instagram

 / BLOG

Caravaggio soldato mercenaio?

2020-12-17 12:00

Federica Pagliarini

Curiosità, Caravaggio, Ungheria, mercenari,

Caravaggio soldato mercenaio?

Mi sono imbattuta in questi giorni in una più o meno recente teoria, ossia quella che vede Caravaggio soldato mercenario nella guerra di Ungheria, avv

Mi sono imbattuta in questi giorni in una più o meno recente teoria, ossia quella che vede Caravaggio soldato mercenario nella guerra di Ungheria (tra impero austriaco e turchi), avvenuta tra il 1593 e il 1606.

Per chi non lo sapesse, esiste un vuoto nella vita di Caravaggio, che va dal 1592 al 1596. Precedentemente si riteneva che il Merisi fosse giunto a Roma nel 1592, forse alla fine dell'anno, ma non c'erano certezze. Ultimamente invece si è venuti alla conclusione che il pittore sia arrivato a Roma nel 1596. Questo è accertato da un documento che lo attesta nella capitale durante la Quaresima. Prima di questa data non esistono documenti (almeno non ancora trovati) che che attestino Caravaggio in qualche città. L'ultima volta lo avevamo lasciato a Milano, dove aveva svolto l'apprendistato con Simone Peterzano, poi il nulla. L'ultimo documento che lo attesta in terra lombarda, in particolare a Caravaggio, è del 1° luglio 1592. C'è chi ha ipotizzato un viaggio a Venezia, ma gli archivi della città laginare devono ancora essere ben setacciati.  Chi ci può dire che non esca qualche documento inedito ne prossimo futuro!

 

A lanciare l'ipotesi di Caravaggio soldato mecenate è stato lo studioso Luigi Spezzaferro, poi anche Rossella Vodret ha iniziato a pensare che la cosa potesse avere un fondo di verità e ne parla, anche se lo accenna solo dato che non si hanno certezze, nel libro "Luoghi e misteri di Caravaggio".

 

Alberto Angela, in un'intervista, ha parlato di questa ipotesi, sostenendo addirittura, forse in modo un po' troppo romanzato, che Caravaggio soffrisse della "sindrone di Rambo". Questa "Malattia" colpiva i reduci che non riuscivano più ad immettersi nella società.

 

Il fatto che Caravaggio fosse bravo con le spade pone un punto a favore di questa ipotesi. Avrebbe imparato a maneggiarle durante la guerra di Ungheria. Anche quando si scontra con Ranuccio Tomassoni e lo uccide, non gli infligge un colpo generico, ma gli si avventa contro recidendogli l'aorta femorale. Quindi un gesto sicuro e gelido. Inoltre, nell'inventaio che venne fatto nella sua casa nel 1605, vengono fuori una grande quantità di armi. 

 

Nonostante poi non siano rimasti (o non siano stati ancora trovati)  documenti che possano attestare la sua partecipazione alla guerra, tanti suoi amici e coetanei vi avevano partecipato.  Tra i tanti Jacopo, il fratello di Giovanni Baglione che. tra l'altro, morì in battaglia, ma anche Mao Salini.

 

Fonti: "Finestre sull'arte" e il libro di Rossella Vodret "Luoghi e misteri di Caravaggio".

 

Di Federica Pagliarini

bild-ottavioleonicaravaggio-1608146398.jpg

Iscriviti alla Newsletter

Lasciaci la tua mail e rimani aggiornato su tutti i nuovi servizi di Antiquariato.

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder