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Se il "Salvator Mundi" di Leonardo non fosse suo. La scoperta di un disegno a sanguigna

2021-02-20 10:15

Federica Pagliarini

Curiosità,

Se il "Salvator Mundi" di Leonardo non fosse suo. La scoperta di un disegno a sanguigna

Penso che la gran parte di voi conosca il "Salvator Mundi" di Leonardo, il quadro venduto da Christie's il 15 novembre 2017 per la cifra stratosferica

Penso che la gran parte di voi conosca il "Salvator Mundi" di Leonardo, il quadro venduto da Christie's il 15 novembre 2017 per la cifra stratosferica di 450 milioni di dollari, al principe saudita Bader bin Abdullah bin Mohammed bin Farhan al-Saud. Inutile anche dirvi di come, ancora oggi, tanti siano coloro che storcono il naso davanti alla sua attribuzione. È davvero un Leonardo? Oppure si tratta dell'opera un suo allievo? Queste sono purtroppo domande a cui, molto probabilmente, non si potrà dare risposta (almeno che non riaffiori improvvisamente qualche documento nascosto). Sta di fatto che l'opera è stata venduta come un Leonardo e, anche precedentemente alla sua vendita, era stata presentata come opera del maestro vinciano. Basti pensare alla mostra tenutasi alla National Gallery di Londra nel 2011. Il dipinto, di piccole dimensioni, era stato presentato già come un autografo di Leonardo e fu, se così si può dire, la "star" dell'evento. Le code per vedere la mostra e la "nuova scoperta" erano state infinite. 

Alla fine del 2020 è stato ritrovato un disegno, specificatamente un disegno eseguito a sanguigna, che ritrae il volto di un Cristo con la mano destra alzata, quindi un "Salvator Mundi".  È stato rinvenuto a Lecco, in una collezione privata, dalla studiosa Annalisa Di Maria, membro del Comitato di esperti di arte e letteratura del Centro per l'Unesco di Firenze. La Di Maria, che da sempre si era dimostrata scettica sull'autografia del "Salvator Mundi" venduto da Christie's, è invece altamente favorevole sull'autenticità di questo disegno. Infatti la posa di 3/4 (che il maestro vinciano usava spesso) e la magnificenza del volto, fanno pensare ad un Leonardo. Lo stile ci sta tutto! Lo studio effettuato da Annalisa Di Maria sarà reso noto a Firenze, durante una conferenza, appena le condizioni della pandemia lo renderanno possibile. Io personalmente non vedo l'ora di leggerlo. Sono davvero curiosa di scoprire le caratteristiche  e la storia di questo nuovo disegno.

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Adesso vorrei scrivere una mia personale opinione. Non ho mai visto dal vivo nè il "Salvator Mundi" venduto nel 2017, nè, ovviamente, questo nuovo disegno a sanguigna. Ciò quindi non mi permette di dare delle opinioni totalmente oggettive. In ogni caso ci provo. 

Per quanto riguarda il "Salvator Mundi" di Christie's, personalmente, mi affascina molto. Mi ricordo di aver letto un articolo su di lui, la primissima volta, sul catologo dedicato di Leonardo, scritto da Frank Zöllner. Ancora non era stato venduto e l'autore lo descriveva come un ipotetico dipinto di Leonardo (era stata già fatta la mostra alla National Gallery). Quando poi è uscita fuori la sua vendita alla casa d'aste, l'opera mi ha iniziato a  suscitare un grande interesse. Non mi dilungo qui sulla sua storia, che potete trovare in questo articolo scritto tempo fa ---> (https://www.emozionearte.info/blog-detail/post/96805/il-salvator-mundi-di-leonardo-la-storia-del-quadro-pi%C3%B9-pagato-di-sempre), ma voglio dare le mie considerazioni. Sono dell'idea che sia impossibile dire con certezza che l'opera sia stata realizzata totalmente da Leonardo. Sappiamo molto bene che lavorava spesso con l'aiuto degli allievi. Magari iniziava lui e poi faceva terminare a Salai o a Boltraffio. Inoltre anche questi due allievi hanno realizzato una loro versione del "Salvator Mundi", che è molto simile a quella attribuita a Leonardo. Insomma che l'opera sia totalmente sua o no, sembra chiaro che il modello è stato iniziato dal maestro. Era raro infatti che gli allievi si cimentassero in un nuovo dipinto senza la supervisione di Leonardo e soprattutto senza una sua bozza inziale. Forse quest'ultimo ha iniziato a dipingere e poi ha lasciato completare a loro. Poteva trattarsi di un esercizio. 

Per quanto riguarda invece il nuovo disegno a sanguigna, anche questo mi desta curiosità. Dalle foto che ho visto sul web sembra davvero di ottima qualità. Il volto è di una delicatezza unica e si accosta molto ai tanti altri disegni di Leonardo che, già in precedenza, aveva usato la sanguigna (il ritratto di profilo di Isabella d'Este rimasto in stato di abbozzo). Con i pochi dati che ho, ritengo che tutti e due possano essere considerati di Leonardo. Nessuno ci dice che non possa averli realizzati entrambi. Insomma uno non esclude l'altro. Inoltre penso che non si possa parlare nemmeno di "falso" dato che non sappiamo quale sia l'originale. Per il "Salvator Mundi" venduto da Christie's le prime notizie risalgono al 1650, grazie all'incisione di Wenceslaus Hollar, incisore di Carlo I d'Inghilterra. Ma effettivamente non sappiamo con certezza se il "Salvator Mundi" di Christie's sia quello di Carlo I d'Inghilterra.

A questo punto non ci resta che attendere la conferenza della studiosa Annalisa Di Maria. Personalmente non vedo l'ora di scoprire qualcosa in più. 

 

Di Federica Pagliarini

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